14.3.07

Il popolo del book.


Gli incontri di Mantova e quelli alla Scuola del fumetto di Milano mi hanno dato da riflettere parecchio.
Gli anni in cui ero io quello che girava con un book sotto il braccio non sono poi così lontani come mi piacerebbe credere e ricordo ancora quanto fosse stressante la pratica di "far vedere il book" a qualche professionista del settore.
Ho deciso quindi di raccogliere una piccola serie di consigli su come si prepara e come si presenta un book

PRIMO PASSAGGIO:
la preparazione di un book

1
Presentate materiale adeguato al vosttro interlocutore.
Se fate roba alla W.I.T.C.H è inutile che la facciate vedere a qualche curatore di fumetto realistico, se fate porno non andate alle Edizioni Paoline, se fate realistico non presentatevi alla Disney.
Certo, potrete ottenere qualche parere o opinione, ma posso assicuravi che un curatore specializzato in fumetto realistico, raramente vi darà qualche consiglio utile su come migliorare il vostro stile cartoonistico, e viceversa.
Portare un book con materiale non adatto fa perdere tempo a voi e a quello a cui lo presentate.
Se nel vostro book trova posto materiale di vario tipo... fate più book. Uno dedicato al fumetto realistico, uno dedicato al cartooning e via dicendo. E presentate solo il book inerente al vostro referente.
Risparmierete tempo voi, risparmierà tempo il curatore e si eviteranno imbarazzi, fraintendimenti o consigli sbagliati.

2
Non mettete materiale di cui non siete convinti.
Non mettete roba nel vostro book solo per fare volume.
Se mettete un mucchio di roba che non vi convince pienamente solo per far vedere che avete lavorato tanto, state di nuovo facendo perdere tempo al curatore e a voi stessi.
Bandite le tavole non finite, quelle che avete fatto al telefono, gli esercizi e quanto altro.
La roba che sta nel vostro book deve rappresentarvi in pieno e al meglio.
Meglio meno roba ma buona che tanta morchia.

3
Un book deve colpire positivamente quando lo si apre e lasciare un buon ricordo quando lo si chiude.
Aprite con la vostra tavola migliore, chiudete con la vostra tavola migliore.
In apertura e chiusura è accettabile anche una pin-up o una illustrazione.
In mezzo però, ci devono essere le tavole di fumetto.
Cercate di non mettere mai le tavole più vecchie all'inizio e quelle più nuove alla fine.
Un curatore non è interessato alla vostra crescita (non principalmente, comunque) è interessato a sapere dove siete nel momento in cui lui vi incontra.

4
Non c'è bisogno di book di dimensioni enormi con tavole originali 50X70.
Anzi, a dirla tutta, non c'è bisogno nemmeno degli originali.
Basta un book piccolino, maneggevole, ordinato e con delle buone fotocopie.
Raramente le tavole dei disegnatori non ancora espertissimi sono "belle a vedersi". Di solito sono piene pecette, colpi di bianchetto e via dicendo e generalmente sono molto grandi.
Le fotocopie o delle buone stampate mascherano tutto questo e vi evitano di andarvene in giro per la fiera con una enorme e pesantissima cartellina.
Anche l'ordine è importante: un book ordinato è indice di professionalità.
Un book caotico è indice di trascuratezza o pigrizia.

5
Portate con voi sempre più fotocopie dei vostri lavori e segnate su queste copie un vostro recapito.
Se il curatore dovesse essere interessato al vostro lavoro, è molto meglio lasciargli in mano qualcosa di concreto per ricordarvi chi siete che uno striminzito indirizzo email
Qual giorno il curatore avrà visto un mucchio di gente oltre a voi e quando se ne tornerà a casetta la sua testa tenderà a pensare ad altro.
Se invece avrà le vostre fotocopie, c'è il caso che poi se le porti dietro e se le riguardi.

14 commenti:

asbadasshit ha detto...

OT: mii, ma quanto assomiglia a Villa!!!

RRobe ha detto...

In effetti è identico :asd:

Bapho ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Bapho ha detto...

E se uno fosse solo sceneggiatore?

Che trovarsi un disegnatore sia la soluzione migliore lo immagino, ma mettiamo caso che uno ne sia sprovvisto e voglia cmq presentarsi per iniziare a farsi notare in giro, come dovrebbe presentarsi per evitare peridte di tempo a entrambi?

fermo restando il primo punto sulla coerenza tra quento proposto e quanto edito dalla casa cui ci si propone.

3 soggetti e qualche tavola sceneggiata? tavole con determinate sequenze sono preferibili (che so, l'inizio e la fine, una scena d'azione e un dialogo) ad altre?

RRobe ha detto...

Minchia, sullo sceneggiatore è difficile.
CI penso e ci torno sopra.

brian-GraphiCat ha detto...

sai che questi sono consigli utili anche per delle showreel da animatore? ^_^ ottimi consigli.

Bapho ha detto...

m'è partito un doppio post :look:

Bordermind ha detto...

Quoto Bapho.
Un post su come fare il book per gli sceneggiatori sarebbe molto interessante!

madmac ha detto...

mitico bapho, anch'io volevo chiedere qualche consiglio per uno sceneggiatore.

Qsjesus ha detto...

quando ho letto sto post ho pensato alle stesse cose di bapho ... =)

anche se ho sempre pensato che uno sceneggiatore, sopratuto alle primissime armi, si debba presentare direttametne con alcune pagine "già" disegnate che da semplici pagine di testo ...

h1cks ha detto...

CMq anche avere un CD con i file dei disegni da lasciare all'occaso non mi sembra una brutta idea

Starsky ha detto...

Non sono un addetto ai lavori, ma credo sia importante anche il modo di porsi.

Una volta partecipai ad una vecchia edizione di expocartoon e mi misi in fila per avere l'autografo di un noto sceneggiatore di cui non farò il nome. Prima di me c'era un discreto gruppetto di gente tra cui un aspirante disegnatore che proprio in quel momento mostrava il suo book. A quel punto colsi l'occasione per sbirciare l'incontro.
Il disegnatore non mi sembrava bravissimo ma nemmeno negato, diciamo che era bravino ma molto giovane e molto attento a cogliere suggerimenti e consigli.
Lo sceneggiatore fu severo ma molto gentile, e alla fine, dopo avergli consigliato libri, tecniche ed esercizi, gli strinse la mano invitandolo a ripassare tra qualche tempo.
Faccio un giro per la fiera e dopo un po' ripasso allo stand in questione. Un nuovo gruppetto di lettori e un nuovo disegnatore formano la solita calca. Questa volta i disegni erano molto belli, ma fuori target (erano colorati alla francese), inoltre il tipo non accettava mezza critica ribattendo tutti gli appunti dello sceneggiatore in modo abbastanza arrogante.
Risultato? Lo sceneggiatore prende la cartellina, la chiude, e dopo averla gentilmente messa nelle mani del disegantore gli dice, parole testuali: "per favore vattene".
Il disegnatore diventa tutto rosso, sembra quasi un pomodoro con i capelli, poi gira i tacchi e se ne va buttando all'aria un paio di visitatori innocenti.
E' stato uno degli episodi più buffi a cui abbia mai assistito.

il.Benci ha detto...

già, anche io sono curioso di vedere come preparare un book da sceneggiatore... :)

benzedrina ha detto...

Rrobe, ancora non ci conosciamo. Probabilmente, spero avrò il piacere di stringerti la mano al prossimo Napoli. in questo senso, sto preparando un book proprio per J.Doe e per quella data. Nel mio blog, potresti vedere un paio di tavole di pross. pubblicazione ed un po di studi. a giorni inserirò leonida e company. un tuo parere, preNapoli, sarebbe molto proficuo. grazie per la tua disponibilità, Rossano.