28.6.07

Leggo.





Leggo sempre con interesse il blog di spari d'inchiostro.
Non concordo quasi mai con quello che dice a proposito del fumetto e di cosa significa farlo, sono piuttosto lontano dai suoi gusti letterari, cinematografici e musicali... però è un fatto che sappia scrivere, che sappia costruire delle tesi e sostenerle con ragionamenti piuttosto saldi.

Leggo invece con pochissimo interesse il blog di Boris Battaglia.
Non perché Battaglia non abbia le capacità di Spari, quanto perché è un pelo troppo innamorato della sua voce e sembra credere di esplorare problematiche inedite per chi i fumetti li fa e di portare "soluzioni" che in realtà sono pura demagogia.

Ma non voglio parlare delle qualità dell'uno o dei difetti dell'altro.
Vorrei invece capire perché queste due voci che sono competenti, che hanno un reale punto di vista critico sul fumetto e hanno delle idee personali che vanno aldilà della semplice critica da supermercato che ci offre mediamente internet e la carta stampata specialistica, non cerchino (o trovino) uno spazio di maggior risalto per far sentire il loro punto di vista.

E' un problema di domanda?
Possibile che nessun sito o periodico segua questi due blog e si renda conto che di voci come queste ce n'è bisogno anche (e forse soprattutto) in spazi di maggiore visibilità?
Oppure è un problema di offerta?
Ovvero, questi due critici, che tanto spingono gli autori a prendersi le loro responsabilità, poi non vogliano prendersi il fardello di una maggiore esposizione?

Bho, io intanto ve li segnalo.
Magari li seguirete come faccio io, incazzandomi per quello che mi capita di leggere, oppure troverete delle affinità.
Comunque sia, non sarà una lettura priva di interesse.

15 commenti:

Nebo ha detto...

Cavoli, mi spiace per tutti i malanni e per i casini che hai in 'sto periodo. Alla fine t'è pure andata dritta con la storia del vagabondaggio, se capitavi a Mestre col tornado eran dolori.

Bè, solito post di saluto, di fumetti non ho competenza finché non metterai le mani su Aquila della Notte.


NBO
www.genomalab.it

Starsky ha detto...


Ovvero, questi due critici, che tanto spingono gli autori a prendersi le loro responsabilità, poi non vogliano prendersi il fardello di una maggiore esposizione?


Credo che dipenda dall'utilizzo dello strumento blog e le sue finalità. Forse pur avendo gli strumenti necessari per essere dei critici nel senso vero del termine, loro non sono interessati a ricorpire quel ruolo.
Nel tuo caso caso utilizzi il blog come un ibrido tra il diario di bordo e uno strumento lavorativo. Però ci sono anche quelli che utilizzano il blog senza finalità perticolari.
Per fare un esempio, ieri sera ho scritto un articolo sulla pesca delle amebe siciliane.

Lowfi ha detto...

Bentornato e grazie per l'aiuto con GamePro, si sono fatti sentire

Paolo ha detto...

Olà Rrobe. Mi hai tirato in ballo e, narciso come sono, mi ero messo a scrivere un papirone autopromozionale... (un monologo da supercattivo in modo che il supereoe in difficoltà potesse riprendersi e sconfiggermi)

Cancellato tutto, posso solo rimarcare che non sono così inattivo. Scrivo, progetto e presenzio in posti che forse non frequenti.
Però negli ultimi 12 mesi ho fatto un bel po' di cose (e altre pianifico di farne in futuro).
Non è che, in realtà, volevi porre un'altra domanda?

Riprenditi
P.

RRobe ha detto...

Ciao Paolo.
No, ero davvero interessato a sapere cosa facevi e dove.
Anzi, se ti va, diccelo!

Paolo ha detto...

Non so resistere e il narcivo riemerge.
Nell'ultimo anno ho fatto alcune cose:
- il blog (bella forza!)
- articoli su rivista (tutte robe introvabili, ma di cui sono contento: hamelin, black, lo straniero)
- redazionali per una collana di libri a fumetti in allegato a un quotidiano ("un altro fumetto è possibile" su "graphic novel di repubblica")
- pezzi sui cataloghi di "fumetto international" (triennale milano) e "Magnus pirata dell'immaginario" (bologna)
- un pezzo (di cui sono molto fiero) sul booklet dell'ultimo disco di Daniele Sepe
- presentazioni e tavole rotonde (anche i comics talks a Lucca)
- un libro in uscita (mi è appena arrivato mail che dice che è in stampa)

Sono stato un sacco di tempo coi miei due bambini e ho bevuto un sacco di birre con amici e fratelli.

Ciao
P.

boris battaglia ha detto...

cazzo roberto!
anche io ne ho fatte di cose. Adesso te le elenco:
per esempio ieri sera, per addolcire la mia stanchezza mi sono stappato uno chateau Latour Pomerol del 2001 che da solo, per esempio, vale e supera tutte le mie letture a fumetti di un anno…
poi ho portato fuori il cane e, colpa del Latour ho perso la strada di casa...

C'è una cosa però nel tuo ragionamento che secondo me inciampa: è quando
mi dai (a torto, te lo assicuro)del narciso demagogico, cioè di quello che vorrebbe per la bellezza delle sue idee trascinare con se il popolo, eppoi mi accusi di restarmene asseragliato in un angolo poco e per niente frequentato (e sulle frequenze del mio blog hai ragione) a parlare a nessuno.
Beh. Me del popolo e di tutto quello che lo riguarda (il popolare, compreso il fumetto) mi importa sega.
Mi legge qualcuno bene, anzi meglio, mi legge nessuno la qualità della mia cantina non ne risente.
Oltre a commettere questo errore logico fai anche una leggera confusione. Ti assicuro che per assumersi la responsabilità e le conseguenze di quello che si pensa bisogna essere pronti ad accettare il fardello di una sempre maggiore sottoesposizione. Probabilemte oggi, non so domani, grazie ai blog e a queste cazzate qua, questa sottoesposizione non diventa ancora silenzio.

Lo diventasse un giorno, scriverei probabilemte sui muri e sui tavoli della mia trattoria preferita.

sciao

RRobe ha detto...

"tutti comunisti con il culo degli altri", quindi.
Si pontifica sull'impegno necessario e obbligatorio da parte degli autori, ma poi... quando si tratta di prendere il peso di quella "critica a fumetti" tanto vituperata e che tanto avrebbe bisogno di voci preparate e interessanti, molto meglio bersi un buon vinello (a questo proposito: mi dispiace che tu sappia scegliere così male le tue letture).

rae ha detto...

ma quindi è tipo, un attacco ad personam mascherato da post generico?

minchia, ma allora proprio tutto da manicomio eh !

MicGin ha detto...

Secondo me, Roberto, percepisci nei blog di spari e boris un principio di autorevolezza che te li fa prendere in considerazione, anche se non li capisci fino in fondo.
D'altra parte, per tutta una serie di motivi, mi sembra che loro sottovalutino o considerino poco il tuo lavoro d'autore e l'ambito in cui operi (tra i motivi: il fumetto in edicola è morto).
Appartenete a mondi diversi, avete idee diverse, siete diverse generazioni. Il massimo che potete fare è rispettarvi, almeno per ora.
Questo succede anche perché il fumetto è ormai un tutto molto grande sempre meno abbracciabile da un unico osservatore.
Cmq, da parte mia, tramite la nwl del cfapaz, ho spesso pubblicizzato i loro dibattiti, e mi auguro che in futuro, se schizzo riprenderà ad uscire, possa ancora pubblicare i loro interventi.
Spari e Boris sono osservatori che interpretano. Tu sei un protagonista che si esprime, che testimonia.

MicGin

LoSpazioBianco ha detto...

Io Paolo è da anni che cerco di corromperlo e attirarlo al lato... bianco, ma niente da fare! :P

e.

boris battaglia ha detto...

Simpaticissimo Capitan Frasefatta
Sai cosa c’è? Che non capisco perché vuoi trascinarmi sul sentiero di guerra.
Non voglio combattere per tre motivi (adesso userò delle metafore, fate attenzione e riconoscete la citazione):
il primo è che ho paura di farti male, il secondo (per quanto molto più improbabile) che ho paura tu faccia male a me, il terzo è che una volta che ti ho piantato una palla tra gli occhi che me faccio di te? Non sei una tacchinella da brasare, quindi…
Ora abbandono la metafora.
Poi: del culo degli altri e delle altre mi piace abusare (quando consenzienti, intendiamoci e sempre reciprocamente) – ma non sono comunista… frequento altri locali. Perdonami ma, tra Kazzi e Mazzi, mi sembra che metodi da comitato centrale li usi qualche tuo amico bullo e che a te non dispiaccia poi punto fidelizzarti alla sua linea.
Ma non è questo il punto.
E’ semmai quello che io sia convinto tu faccia finta di non capire quello che ti si scrive per continuare a ripetere la tua tiritera fino allo sfinimento altrui. Guarda. Non ho problemi: mi spiego meglio che posso e poi ti lascio libero il campo per lodarti e sbrodolarti con i tuoi cicisbei.
Allora. Per punti:

Uno. La libertà costa. Molto cara.
Vivo, e molto bene, di altro. Quindi nel mondo dei fumetti non ho mai avuto problemi a pagare quel conto. Ho fatto delle cose che non sto qui a raccontarti, la mia biografia è irrilevante. Quello che conta è che quello che ho fatto mi ha allontanato –credevo definitivamente- da quel trogolo che è il mondo dei fumetti in Italia.
Poi, un giorno, scopro che esistono i blog. Che ci puoi scrivere quello che vuoi e che trovi pure qualcuno, alle volte gente interessante e intelligente, che ti legge. Mi son rimesso a scriverci di cose e di fumetti. Ho trovato una micro comunità di scambio di gente che legge e che dice. Mi bastano quelli che leggono.
Di avere a che fare con quelli che i fumetti li fanno non mi interessa più niente. Ne ho conosciuti troppi.

Due. Non ho mai detto che voi autori dobbiate impegnarvi di più. Ho detto, al limite, che dovreste smettere di fare fumetti e trovarvi un lavoro serio.

Tre. Il fumetto non è un linguaggio. In altra sede spiegherò perché.

Quattro. Lo Chateau Latour, benché l’annata 2001 sia decisamente inferiore chessò, al 1995, non è proprio quello che definirei un buon vinello. Non ci incontreremo mai per berlo insieme, visto che l’unico sentiero sul quale potremo mai trovarci, ho capito, è quello di guerra, e offrire quel vino è un gesto di pace.

Addio.

RRobe ha detto...

Visto? Non ci voleva molto.
Bastava un pungolo da bestiame e buona volontà e, alla fine, qualcosa si è ottenuto.
Grazie Boris, hai risposto alla semplice domanda che ti avevo fatto (ovvero: perché gente preparata come te non si carica la responsabilità di dare una scossa alla critica a fumetti italiana). La risposta che mi hai dato ti ha definito perfettamente.
Quanto al sentiero di guerra, non era questa l'occasione in cui impegnarlo.
Puoi pure riporre le armi, sono venuto in pace per venderti perline, coperte e whiskey.

boris battaglia ha detto...

Se quello del pungolo da bestiame era una citazione dell'Angiolieri... ricordi, quando dice a Dante, di non preoccuparsi mai, che tanto lui il Cecco è il pungerone e Dante il bue, beh, grazie per il complimento.

Che tu vendessi paccottiglia, non c'era bisogno di sottolinearlo. Mio caro visopallido.
Comunuqe. Io non compro niente.

stracci ha detto...

so ito a cercallo.
ficcante. ficcante.



Dante Alleghier, s'i' so' buon begolardo,

tu me ne tien' ben la lancia a le reni;

s'i' desno con altrui, e tu vi ceni;

s'io mordo 'l grasso. e tu vi sughi el lardo;

s'io cimo 'l panno, e tu vi freghi el cardo;

s'io so' discorso, e tu poco t'afreni;

s'io gentileggio, e tu misèr t'aveni;

s'io so' fatto romano, e tu lombardo.

Si che, laudato Idio, rimproverare

poco può l'uno a l'altro di noi due:

sventura o poco senno ce'l fa fare.

E se di tal materia vo' dir piùe,

Dante, risponde, ch'i' t'avrò a stancare,

ch'i' son lo pugnerone, e tu se' 'l bue