6.12.07

Muji Muji


Nel mio vagabondare milanese mi sono spinto a entrare da Muji.
Me ne avevano parlato come una catena di negozi giappo carissimi e radicl chic da morire.
La prima affermazione è falsa mentre la seconda è tristemente vera.
Dico "tristemnete" perché la roba che c'è dentro Muji, tutta senza logo e con quei cazzo di colori neutri mi piace un sacco e una sporta e tra questo negozio e i giappo take-away, Milano mi sta rendendo un fighetto di merda.
Fortuna che ho i pantaloni strappati, la mia giacca da reduce e l'hardrock a proteggermi.

Nota di folklore: l'esperienza di portare Maurizio Rosenzweig in un negozio sado-chic e vederlo totalmente impanicato mentre la mia donna (sotto lo sguardo di una simpatica commessa transessuale) si è messa a provare le dimensioni di una gabbia, valeva da sola lo sbattito del viaggio.


Per il resto: il soggiorno milanese è praticamente finito.
Domani un pranzo d'obbligo alla Madonnina, poi la mostra di Lynch e poi via verso Napoli e il GAMECON.

p.s.
'sto abbastanza di merda in quanto a salute e rientrato a Roma devo fare una pausa e cercare di capire che cosa cazzo c'è che non va... per adesso faccio finta di niente e mi godo quanto è strano sentirsi innamorati a Milano.

p.p.s.
ma anche voi adesso il blog lo vedete in inglese?