24.12.09

Dylan Dog 280: contenuti speciali

E' uscito. Qualcuno sulla rete ne sta già parlando e io mi leggo le varie opinioni (qui e qui se volete qualche esempio).
Come in occasione della mia prima storia sulla serie regolare, ecco qualche piccolo approfondimento e curiosità a proposito di Mater Morbi.

- La storia nasce da un'idea di Massimo Carnevale e da una richiesta di Mauro Marcheselli. I due, con invidiabile cinismo, mi hanno fatto notare che sarebbe stato interessante se avessi scritto qualcosa riguardo alla malattia, visto che avevo una certa esperienza in merito. Io ho accettato, per pentirmene subito dopo.

- Per realizzare la storia ho cannibalizzato qualche mio sfogo a proposito della mia condizione sanitaria e qualche mia riflessione sugli ospedali, pubblicata proprio su questo blog. Questo cosa dimostra? Che sono una puttana. Come la maggior parte degli scrittori degni di questo nome, del resto.

- "L'Occhio" della Risonanza Magnetica è quello di Hal 9000.

- La storia dei tatuaggi, per quello che posso saperne, è vera. Almeno, a me fanno un sacco di rogne ogni volta che mi tocca fare una risonanza magnetica.

- Il Royal Free Hospital di Londra appare per la terza volta in una mia storia di Dylan (tre su tre, mica male). L'ho praticamente eletto a mio ospedale ufficiale per le storie dell'Old Boy. Da ragazzino ci sono stato ricoverato in quel posto e ne ho uno strano ricordo.

- Il professor Faber deve il suo nome a Michel Faber. Non a Fabrizio De André.

- In origine la frase "Lontano dalla luce... fin dentro al nero" suonava così: "Fuori dal blu... e dentro il nero". Era un riferimento a quella che credevo fosse una delle mie frasi preferite di Stephen King. In realtà ho scoperto che King ha preso la frase da una canzone di Neil Young. Quindi, grazie Neil.

- Il dottor Vonnegut deve il suo nome (ovviamente) a Kurt Vonnegut. Per il suo aspetto Massimo si è rifatto a Klaus Kinski.

- Dylan viene scambiato per un certo Carver, come Raymond Carver. Morto in malo modo dopo una straziante malattia.

- L'albero delle pene è comparso in varie altre storie che ho scritto (alcuni liberi per Lanciostory e Skorpio e su John Doe). E' un'immagine che ho rubato da Hyperion di Dan Simmons e che ho fatto mia.

- Mater Morbi è solo l'ultima delle tante entità astratte che mi sono divertito a mettere in carne e sangue in molti dei miei fumetti. Le entità incarnate sono comunque una costante nell'universo di Dylan Dog sin dai suoi primi numeri, costante a cui io stesso mi sono rifatto e che mi ha fortemente influenzato per John Doe. Buffo come tutto torni, non trovate?

- La frusta di Mater Morbi è lo strumento che si usa per la gastroscopia mentre il colletto del suo bustino sono delle forbici chirurgiche.

- Il dottor Harker deve il suo nome a Jonathan Harker.

- I Tormenti devono qualcosa a Clive Barker (non molto, non amando particolarmente la sua opera).

- La storia è stata completata prima del caso Englaro (lo specifico perché qualcuno ha ipotizzato che ci potesse essere un riferimento voluto) e non riflette la mia posizione sull'eutanasia quanto quella che io penso possa essere la posizione di Dylan. Personalmente, se interessa a qualcuno, sono un pelo meno moderato.

- Il controfinale è un omaggio, abbastanza esplicito, ai tanti controfinali scritti da Chiaverotti per Dylan Dog.

Grosso modo, questo è tutto.