12.11.12

Di Zerocalcare e della miopia dei colleghi.


Una settimana di black-out completo.
Tanto m'è costato 'sta Lucca.
E no, Halo 4 non ha avuto nulla a che fare con la mia assenza (vabbè... forse un pochettino ma nemmeno tanto, che giocare sei ore al giorno non mi ha mai impedito di scrivere cazzate qui sul blog).
Adesso: avrei un sacco di cose da dire su questa edizione 2012 di Lucca Comics & Games (e lo farò, e 'ndo scappate?), per il momento però, mi limiterò a una riflessione veloce sulla grave miopia che sembra aver colpito tanti dei miei colleghi e che si è palesata in scambi di battute di questo tenore:

Ma hai visto quanta gente davanti allo stand della Bao? 

- Tutti per quello là... Zerocosare... 

- Calcare.

- Eh? 

- Zerocalcare.

- Sì, insomma, quello... ma che c'ha de tanto speciale? Ho letto il libro e nun m'è parso niente de che...

- Mainfatti! E' un fenomeno di Internet quello... posta le vignette su Facebook... mica sono lettori di fumetti, quelli suoi!

- Però vende, no?

- Tra una settimana, non se lo ricorda più nessuno... come quell'altri con il nome strano...

- Chi?

- Macchenesò! Muccapanda, Canerutto...

- Nun ce pensà... è gente scritta nella sabbia... se famo un caffè?

- Sì, ma prima andiamo a comprare quella bella ristampa del Comandante Mark...

Dunque: io non ci voglio nemmeno entrare nel merito della qualità di Un polpo alla gola.
Se sia un bel libro e se si meriti il successo che sta avendo.
Quello che penso dell'ultimo lavoro di Michele l'ho già scritto QUI, e tanto basta.

Quello che mi preme sottolineare è altro: i due volumi di Zerocalcare editi dalla Bao, a oggi, hanno venduto più di trentaseimila copie.
Al momento in cui vi scrivo, Un polpo alla gola è secondo in classifica su Amazon.
La classifica dei libri più venduti, non quella dei libri a fumetti.
La profezia dell'Armadillo è decimo, nella stessa classfica.
La settimana scorsa il Polpo era primo e l'Armadillo quinto. Alla faccia delle cinquanta sfumature di -scegliete un colore a caso-.

E' la prima volta che succede.
LA PRIMA VOLTA CHE SUCCEDE.
Nemmeno a LMVDM di Gipi era riuscita un'impresa simile.

In poche parole, Zerocalcare è quel best seller a fumetti che tutti i grandi editori si auspicavano che arrivasse per far partire REALMENTE il settore dei fumetti in libreria di varia.
E' un libro che non solo genererà ricchezza a chi lo ha realizzato e a chi lo ha prodotto, ma che ha dimostrato con chiarezza che i fumetti possono vendere molto bene.
E, per questo, genererà lavoro e occasioni per altri autori, perché spingerà tanti altri editori a investire nella ricerca di un "nuovo Zerocalcare".

E voi avete qualcosa da ridire?
Zerocalcare ha portato a leggere fumetti a un sacco di persone che non li guardavano nemmeno di striscio e voi vi lamentate?
Ma fatemi il piacere, porco di un Giuda!

Michele ha fatto un miracolo nel riuscire a travalicare i confini del ghetto-fumetto per arrivare a un pubblico davvero vasto e differente.
Il suo successo non deriva dal fatto che abbia usato Facebook e Internet come mezzo di diffusione della sua roba.
Il suo successo deriva dal fatto che la sua roba è buona e la gente se ne è accorta, anche grazie a Facebook e Internet.
Michele è uno a cui guardare. Non uno da cui prendere le distanze.
Se lo sminuite è perché non lo capite e avete paura di quello che rappresenta. Perché vi fa sentire inadeguati e fuori tempo massimo.
E sapete una cosa? E' vero.
Siete dinosauri e forse è ora di estinguervi.
Con buona pace del Comandante Mark.


p.s.
Zerocalcalcare fa sentire inadeguato e fuori tempo massimo pure me, sia chiaro.
Che se non ci fosse stato lui, il mio libro sarebbe stato tra i più venduti della manifestazione e, invece, ha fatto la fine della squadra arrivata seconda nel campionato del Milan dei record.
Voi vi ricordate che squadra era?
Io nemmeno.