12.11.12

Di Zerocalcare e della miopia dei colleghi.


Una settimana di black-out completo.
Tanto m'è costato 'sta Lucca.
E no, Halo 4 non ha avuto nulla a che fare con la mia assenza (vabbè... forse un pochettino ma nemmeno tanto, che giocare sei ore al giorno non mi ha mai impedito di scrivere cazzate qui sul blog).
Adesso: avrei un sacco di cose da dire su questa edizione 2012 di Lucca Comics & Games (e lo farò, e 'ndo scappate?), per il momento però, mi limiterò a una riflessione veloce sulla grave miopia che sembra aver colpito tanti dei miei colleghi e che si è palesata in scambi di battute di questo tenore:

Ma hai visto quanta gente davanti allo stand della Bao? 

- Tutti per quello là... Zerocosare... 

- Calcare.

- Eh? 

- Zerocalcare.

- Sì, insomma, quello... ma che c'ha de tanto speciale? Ho letto il libro e nun m'è parso niente de che...

- Mainfatti! E' un fenomeno di Internet quello... posta le vignette su Facebook... mica sono lettori di fumetti, quelli suoi!

- Però vende, no?

- Tra una settimana, non se lo ricorda più nessuno... come quell'altri con il nome strano...

- Chi?

- Macchenesò! Muccapanda, Canerutto...

- Nun ce pensà... è gente scritta nella sabbia... se famo un caffè?

- Sì, ma prima andiamo a comprare quella bella ristampa del Comandante Mark...

Dunque: io non ci voglio nemmeno entrare nel merito della qualità di Un polpo alla gola.
Se sia un bel libro e se si meriti il successo che sta avendo.
Quello che penso dell'ultimo lavoro di Michele l'ho già scritto QUI, e tanto basta.

Quello che mi preme sottolineare è altro: i due volumi di Zerocalcare editi dalla Bao, a oggi, hanno venduto più di trentaseimila copie.
Al momento in cui vi scrivo, Un polpo alla gola è secondo in classifica su Amazon.
La classifica dei libri più venduti, non quella dei libri a fumetti.
La profezia dell'Armadillo è decimo, nella stessa classfica.
La settimana scorsa il Polpo era primo e l'Armadillo quinto. Alla faccia delle cinquanta sfumature di -scegliete un colore a caso-.

E' la prima volta che succede.
LA PRIMA VOLTA CHE SUCCEDE.
Nemmeno a LMVDM di Gipi era riuscita un'impresa simile.

In poche parole, Zerocalcare è quel best seller a fumetti che tutti i grandi editori si auspicavano che arrivasse per far partire REALMENTE il settore dei fumetti in libreria di varia.
E' un libro che non solo genererà ricchezza a chi lo ha realizzato e a chi lo ha prodotto, ma che ha dimostrato con chiarezza che i fumetti possono vendere molto bene.
E, per questo, genererà lavoro e occasioni per altri autori, perché spingerà tanti altri editori a investire nella ricerca di un "nuovo Zerocalcare".

E voi avete qualcosa da ridire?
Zerocalcare ha portato a leggere fumetti a un sacco di persone che non li guardavano nemmeno di striscio e voi vi lamentate?
Ma fatemi il piacere, porco di un Giuda!

Michele ha fatto un miracolo nel riuscire a travalicare i confini del ghetto-fumetto per arrivare a un pubblico davvero vasto e differente.
Il suo successo non deriva dal fatto che abbia usato Facebook e Internet come mezzo di diffusione della sua roba.
Il suo successo deriva dal fatto che la sua roba è buona e la gente se ne è accorta, anche grazie a Facebook e Internet.
Michele è uno a cui guardare. Non uno da cui prendere le distanze.
Se lo sminuite è perché non lo capite e avete paura di quello che rappresenta. Perché vi fa sentire inadeguati e fuori tempo massimo.
E sapete una cosa? E' vero.
Siete dinosauri e forse è ora di estinguervi.
Con buona pace del Comandante Mark.


p.s.
Zerocalcalcare fa sentire inadeguato e fuori tempo massimo pure me, sia chiaro.
Che se non ci fosse stato lui, il mio libro sarebbe stato tra i più venduti della manifestazione e, invece, ha fatto la fine della squadra arrivata seconda nel campionato del Milan dei record.
Voi vi ricordate che squadra era?
Io nemmeno.

83 commenti:

Mirko ha detto...

Applausi

Alberto Belli ha detto...

Era l'Inter. BTW, Zerocalcare come Nintendo

Giuseppe Di Bernardo ha detto...

Assolutamente d'accordo.

Pixel, Monsters&Co. ha detto...

d'accordissimo con il tuo articolo, anche se come avevo già commentato il lo adoro ZC e non sono molto lucida. è pur vero che bisogna sempre essere la persona giusta al momento giusto. mi spiace fare del determinismo, ma mi sembra così ... può darsi che questo processo sia regolato da un algoritmo bello preciso, in realtà. sta di fatto che ZC ha saputo trovare "le parole per dirlo" (e anche le immagini...) e ha saputo come diffonderle! amen :)

RRobe ha detto...

Per Alberto: assolutamente.
E' il Wii e il DS.

Nicolò ha detto...

però è vero che Zerocalcare piace soprattutto a chi fumetto non ne ha mai masticati, a chi non sa neppure chi siano Galactus o Hamlin.
ecco, da lettore appassionato e spesso seriale io mi sento un attimo distante da questo entusiasmo: leggerò certamente almeno "Un Polpo Alla Gola", però non penso che il successo di ZC sia un toccasana per il fumetto in generale. come puoi dirmi che Zerocalcare è bravo se non hai mai letto JD o Sandman, Stan Lee o Warren Ellis? allo stesso modo, tutti questi acquirenti credi davvero che dopo aver letto un'opera di ZC continueranno a leggere e comprare fumetti?
probabilmente si limiteranno a Pazienza, magari Makkox, ma non sapranno mai cosa vuol dire davvero essere un lettore attento e continuo di fumetti.

(io amo e mi occupo di musica elettronica e vedo spesso lo stesso meccanismo: vi sono dischi elettronici che magari conquistano il grande pubblico -gli stessi dischi che io, magari più smaliziato, guardo con sufficienza o diffidenza- ma il grande pubblico continua comunque ad avere una frequentazione momentanea e sporadica con l'elettronica)

Marco Rizzo ha detto...

E Asso continua a essere latitante su Amazon. Vuoi vedere che ordino solo Un polpo alla gola? XD

mendo ha detto...

A me fa impazzire da tempo, ho persino comprato il volume dal sito prima che venisse distribuito ovunque.

Quello nuovo l'ho preso a Lucca, e non sono stato l'unico del nostro stand a farlo. La qualità c'è e si vede, mi stupisco che ci sia qualcuno che non se ne accorga (a meno che non sia mosso da invidia)

Simone ha detto...

Zerocalcare è un grande.
Nicolò: se iniziamo a tirare in ballo i classici, allora non esisterebbe nemmeno la narrativa contemporanea perché tutti dovrebbero prima leggere i classici ecc.ecc.ecc.
La lingua, il fumetto si evolvono. Tanto di cappello a ZC che ha saputo trovare un modo di raccontare che piace anche ai non puristi del fumetto, e che magari leggendo ZC poi si avvicineranno ai "classici".

Riccardo Corsi ha detto...

@Nicolò Quindi un'autore come andrea pazienza come è da considerare secondo il tuo ragionamento??

Giorgio Salati ha detto...

Sono parecchio d'accordo, ma questo non è un segreto!

lozio ha detto...

Niccolò, io son 50 anni ahimé che leggo fumetti, tutti quelli che dici tu e tanti altri ancora. E ZC è bravo davvero, secondo me.
(oltre che attuale, che sto uscendo scemo col captcha come racconta lui...)

AlmaCattleya ha detto...

Essendo sua coetanea per me è uno spasso leggere i suoi fumetti perché sono autentici amarcord, ma non è solo questo senno avrebbe senso solo per i trentenni o quasi e diciamo che è solo una fetta di pubblico. Sarebbero solo citazioni e basta, ma non è così.
Ho preso La profezia dell'armadillo e sono rimasta stupita nella sua capacità di trattare un argomento simile (non dico quale per quelli che ancora non l'hanno letto) con tatto e leggerezza senza scadere nel pietismo e neanche nel menefreghismo.
Non è una cosa facile sapersi giostrare tra questi due opposti.
E per rispondere a Nicolò ho letto Sandman, leggo manga, fumetti bonelliani, graphic novel italiane e non da qualche anno. Non credo di essere l'unica.
Inoltre che c'è di male se uno posta fumetti su Internet? La qualità per caso ne risente?
Un fumetto su carta è indiscutibilmente di qualità anche se il contenuto è pessimo?
Non credo proprio che Zerocalcare sia un fenomeno passeggero, una meteora, ma come si dice chi vivrà, vedrà.

mario uno due ha detto...

uno. io non so chi cazzo frequenti tu, forse egocentrici della tua risma, ma questa tua accorata 'difesa' a zerocalcare (già la seconda, che se fossi michele comincerei a chiedermi cosa cerchi da lui, magari glielo chiedo pure) è piuttosto inutile, visto che chiunque io conosca, e dico chiunque, che sia un lettore abituale di fumetti oppure no, lo adora…… e pure su facebook non vedo proprio nessuno che ne parli male o lo metta in dubbio, anzi esattamente il contrario…… così come i tuoi stessi lettori del blog, che mi sembrano pensarla propio allo stesso modo……

due. entrambi i libri di zerocalcare sono molto belli e sicuramente sono salutari al settore intero, è chiaro. che 'generino ricchezza a chi lo ha realizzato e a chi lo ha prodotto' è invece un altro paio di maniche…… perché sicuramente l'editore si sta leccando i gomiti, e vorrei vedere, ma l'autore anche con quell'impressionante numero di copie vendute ricco non ci diventa affatto, a meno che non usi in maniera intelligente e diversificata l'improvvisa popolarità…… lo stesso gipi che tu citi (che con lmvds mi risulta intorno alle quarantamila copie vendute) diceva che calcolando il tempo in mesi impiegato per realizzare il libro, alla fine dei conti il suo guadagno sulla percentuale delle vendite suddiviso per quegli stessi mesi di lavoro non era poi così alto, tutt'altro……

tre. dirti da solo quella frase del post scriptum, equivale a chi si dice da solo quanto è bravo, prima che glielo dicano gli altri. e in ogni caso a lucca saresti arrivato comunque terzo, perché anche escludendo zercalcare c'è qualcos'altro che ha venduto più di te. informati ;---)

RRobe ha detto...

Che palle.

senility ha detto...

Mi interrogo da tempo su quale potrebbe essere una rosa di titoli da consigliare a chi, catturato dalla potente immediatezza di ZC, volesse provare a leggere altre opere affini. faccio molta fatica, a voi cosa viene in mente?

Enrico ha detto...

in effetti è vero Asso su amazon ancora non spunta, vogliamo un podio tutto fumetti :-)

Dormomale ha detto...

ognuno di noi ha un'idea dei classici molto differente, ma la sostanza non cambia: attraverso Zerocalcare il fumetto ritorna a far gola agli editori e questo non può che essere positivo per tutti gli addetti del settore o aspiranti tali.

Simone ha detto...

@Mario: se io vendessi 36.000 copie del mio libro ci vivrei di quello, senza dover avere un altro lavoro. Ti parlo da persona che ha 2 contratti editoriali e che un pochettino lo conosce l'ambiente e il conseguente guadagno economico.
Poi se dici che non diventi ricco con 30.000 copie è vero, come non diventi ricco a fare l'impiegato alle poste. Ma vuoi mettere la differenza di bellezza e di valore aggiunto che ha un lavoro creativo rispetto a un lavoro da impiegato?

Enrico ha detto...

ma perchè c'è sempre tutto questo astio nei tuoi confronti RRobe a prescindere da qualsiasi cosa scrivi, io non vedo nulla di polemico in quello che hai scritto anzi... bah mistero

Cosimo Lorenzo Pancini ha detto...

Recchioni, complimenti per il post.

A me questa guerra dei poveri, questo castello di invidiette, questa chiacchera da comari che sta infestando la scena del fumetto italiano fa veramente schifo.

Da piccolo leggevo l'Uomo Ragno e Lone Sloane. Il Maggiore Fatale mi ha aperto gli occhi, mi sono emozionato con Video Girl Ai tanto quanto Jimmy Corrigan. Big numbers mi ha svalvolato il cervello e i Peanuts mi fanno godere.

ZeroCalcare non è Spiegelman. Ma la Profezia è una storia che diverte e poi inaspettatamente picchia allo stomaco, ed era un po' che non ne leggevo. Si merita il successo che ha, punto e basta.

Agli autori lamentosi che vendono 3 copie e agli appassionati nostalgici e blografomani non resta che morire in solitudine nel ghetto da nerd che loro stessi hanno edificato.

Massy ha detto...

Sempre la solita storia...
quando uno arriva a tanti e vende un botto è solo culo oppure la massa prende un abbaglio.
Mai una volta fare un mea culpa è domandarsi se invece i propri lavori non siano quei capolavori che voi e i vs colleghi e amici di amici vi raccontate (blog e forum inclusi) nei vostri club esclusivi.

Sia chiaro che non ce l'ho col Rrobe che quasi sempre segnala quanto di buono e all'avanguardia ci sia nel panorama nazionale.

Ah per la cronaca anche io leggo un po' di tutto e le mie decine e decine di euro mensili di spesa lo possono testimoniare quindi quando dal tutto qualcosa si distingue dal resto vuol dire che qualcosa per me in più ci avrà e non certo per la referenzialità del web (che amplifica a dismisura anche cose misere)

PS2 Rrobe "La redenzione del samurai" è semplicemente sublime!Il finale aperto mi spinge a chiederti una cosa. Se vende benissimo provi a farne una serie (o miniserie?).

RRobe ha detto...

Per Massy sul p.s.: ci saranno altre storie, sempre mie e di Andrea, nella stessa ambientazione e che riprenderanno uno dei personaggi.
Appariranno sempre su Le Storie.

The Jabberwock ha detto...

Non mi permetto di giudicare Zerocalcare perché non ho letto nessuna delle sue due produzioni a fumetti, l'unica osservazione che mi permetto di fare è fondata sulle sensazioni avvertite alla fiera di Lucca: mi è sembrato che le vendite fossero trainate, non tanto da una volontaria scelta individuale, ma da un fenomeno di costume.

"Scusa, ricordami un attimo chi è questo?"
"Te compra, fidati, è uno ganzo ganzo. Praticamente il nuovo Ortolani."
"Boh, vabbe' alla fine lo pigliano tutti."

E questo non è l'unico dialogo del genere che ho potuto udire allo stand Bao nei miei giorni di fiera.
Ora, magari si tratta solo di un caso e, in realtà, ogni oncia del successo di Zerocalcare è meritata (ripeto, non entro nel merito), ma spesso mi viene da mettere in dubbio la bontà delle scelte del grande pubblico. In questo contesto, mettere in relazione successo e qualità quindi può essere pericoloso.

Cavuccio ha detto...

No carina questa cosa: RRobbe tu non sei un disegnatore/autore di fumetti. No tu sei un catalizzatore di pazzi invasati!!!
Se da questo blog critichi qualcuno:
sei una merda (invidiosa)
Se ne parli bene
sei una merda
Se suggerisci innovazione
sei una merda
Se parli dei classici
sei una merda

Come autore mi piaci molto, come disegnatore un po' meno ma
come tenutario di questo bordello che chiami blog ti stimo oltremisura!

AlmaCattleya ha detto...

@ Cavuccio: In effetti :)
Non è da molto che seguo questo blog, ma quasi ad ogni post c'è sempre uno che contesta.
Va bene che uno deve dire la sua però c'è modo e modo. E ovviamente non intendo che bisogna idolatrare
Inoltre mi sembra che ogni cosa che dici, non va mai bene perché come dice Cavuccio saresti una merda in ogni caso.
Wow!

el mauro ha detto...

Come sceneggiatore dovrebbe far gola anche agli altri media. Nel cinema italiano, ad esempio, non c'è nessuno che sappia parlare alla sua generazione come lui.

mastro_mastro70 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Alberto Lanzillotti ha detto...

"mica sono lettori di fumetti, quelli suoi!", è proprio questo il punto.

Joachim ha detto...

Zero calcare stringi le cosce e afferra bene la criniera
non farti disarcionare

p.s. Ti preferisco in bianco e nero

RRobe ha detto...

Pare che oggi abbiano lasciato le gabbie aperte.

Gipi ha detto...

Chi sono galactus e Hamlin?

leo ha detto...

Io spero che non sia il nuovo Ortolani. Spero che sia Zerocalcare.
E che non si continui questa cosa dei paragoni, tipo Nirvana non è Rat-Man e via dicendo.
Non bisogna cercare agganci con il già esistente, per leggere fumetti.
Bastano un gabinetto e venti minuti di tranquillità.
Ora devo affrontare il captcha di questa pagina di commenti, e la scritta che mi si presenta è di quelle toste...

The Passenger ha detto...

porcamisera Gipi mi ha fregato la battuta! ps complimenti a Michele che non ho potuto incontrare poichè indaffarato a vendere le mie tre misere copie....

RRobe ha detto...

Gipi e Ortolani uno dopo l'altro.
Sto blog è il jet-set del fumetto italiano! Tzè!

p.s.
vi voglio molto bene.
Virilmente.

m@nu ha detto...

Rrobbe se ti servisse ho una bipenne +5 fiammeggiante ottima contro i troll!

RRobe ha detto...

Grazie. Per il momento mi faccio bastare la mia Bastarda Evoca Demoni.

The Jabberwock ha detto...

Ma io concordo pienamente (tranne che per i venti minuti di gabinetto: minchia sono tanti, ma che è, 'na colica!), anzi la paura che ho è che il successo sia dettato proprio dal paragone elevato a motto o dal passaparola.

Certo il passaparola in effetti un inizio lo deve pure avere, quindi un primo estimatore ci deve necessariamente essere, più che vero.

Giacomo Andrea Bevilacqua ha detto...

Zero è Zero perchè in un mondo in cui chiunque vorrebbe essere qualcun altro lui ti dice: "tiè...tu sei così! e te lo dico io che sono uno qualunque e sono come te! stacce!" E mette la gente davanti a se stessa...non a quello che vorrebbe essere. Zero è l'alternativa alla dottrina televisiva. Ed è il motivo per cui l'italiano medio potrebbe tornare a riflettere, un giorno. Micacazzi.

Pietro Pollarolo ha detto...

Ad essere sincero non capisco che peso possa avere essere o non essere un accanito lettore di fumetti con l'apprezzare il lavoro di ZC.
Un fumetto lo leggi e ti piace o non ti piace, fine, non serve a niente paragonarlo con successi più o meno recenti, non porta da nessuna parte.
Se sei nato negli anni '80 e leggi ZC probabilmente ti identifichi in molte delle situazioni che racconta, per questo a me personalmente piace. Indipendenemente che Stan Lee disegni meglio o scriva storie più articolate.

Daniele ha detto...

Zerocalcare ha successo e vende perché è bravo e probabilmente anche perché è diventato un fenomeno di massa.
Comunque non è che una delle due cose escluda l'altra, no?

Le due cose poi (bravura e successo) generano astio e rodimento, ma è naturale conseguenza.
Mi piace l'atteggiamento del RRobe che riconosce il merito di ZC e che più volte ho visto spendere energie per promuovere altri autori e generare movimento nell'ambiente del fumetto anche senza averne un tornaconto. E' una cosa buona e giusta, in tutti i settori dovrebbe essere così, ma in realtà quanto spesso succede? Quante volte vi è successo di aver avuto l'aiuto (non dovuto) di qualcuno che stava più avanti di voi e vi dedicava tempo e risorse gratuitametne per far progredire VOI invece di pensare solo a se stesso?

Cavuccio ha detto...

@Gipi Galatctus è un personaggio dei fumetti Marvel storico nemico dei Fantastici 4. Nono so cosa fai nella vita ma ti consiglio di lasciar perdere i fumetti, mica ti puoi permettere di intervenire nel blog di RRobe se non conosci i classici!!! Studia e fra cinque o se anni torna qui con un bel commento sul Comandante Mark.

(certo che 'sti ragazzini di oggi...)

AlmaCattleya ha detto...

@ Cavuccio: Ehm, Gipi è un fumettista italiano autore de LMVDM, Esterno notte, Appunti per una storia di guerra, S. per dirne alcuni.
E' stato anche regista di un film L'ultimo terrestre (dove c'è anche la mia concittadina Ermanna Montanari).
Anche se molte volte il suo stile di disegno non mi piace molto (preferisco mille volte i suoi acquarelli) non credo proprio che sia un inesperto.

P.S.: Magari mi sarò guadagnata dei punti in meno dicendo riguardo al suo stile però è una cosa che sento: alcune volte mi piacciono altre no.E' un mio giudizio personale questo

Riccardo Corsi ha detto...

gipi è uno dei più grandi fumettisti in Italia imho http://it.wikipedia.org/wiki/Gipi e qui chiudo .

AlmaCattleya ha detto...

Magari eri poi stato ironico solo che il brutto di scrivere è che a volte non si capisce il tono delle frasi.

RRobe ha detto...

Ho il sospetto che il commento di Cavuccio, fosse ironico, sapete?

Riccardo Corsi ha detto...

Se così fosse, Cavuccio Chapeau ^^

DrGonzo ha detto...

L'invenzione di un font per il sarcasmo diventa ogni giorno più necessaria.

Sabrina ha detto...

La roba di Zerocalcare è buona sì, ma soprattutto è facilmente assimilabile da una certa fascia di lettori, specie per via dell'umorismo, delle citazioni pop e per il retrogusto più serio e profondo di alcune sue storie, IMHO. E di sicuro facebook e internet hanno avuto un ruolo importante nella diffusione dei suoi lavori.
Poi vabbeh, l'armadillo è fantastico.
Devo ammettere comunque che vedere Un polpo alla gola primo nella classifica di Amazon mi ha fatto un po' storcere il naso.

kingsimon ha detto...

che meraviglia.......forse non tutti sanno che tante persone che vorrebbero fare i fumetti e magari sono anche in grado di offrire un prodotto degno, si demoralizzano e pernsano se ne valga la pena o meno di farsi il culo a strisce per poi essere dati in pasto ai " lettori di fumetti"......in questo zero calcare ha rotto la barriera che io , ad esempio, avrei gradito rompere, vale a dire fare i fumetti per chi li vuole leggere e non per una sottocasta di testebirbe che e' tanto miope da fregiarsi di far parte di una sottocasta di testebirbe.....zerocalcare, sei il mio che guevara, e se da te partira' la rivoluzione ti seguiro' senza riserve, o vittoria o muerte

Nicolò ha detto...

la mia non era una riflessione sul valore di ZC (o di Pazienza) come qualcuno ha interpretato. la mia era una riflessione sui numeri e sul bene che questi possono fare al mercato e al mondo dei fumetti in Italia.
semplicemente mi sembrava che l'articolo di Roberto fosse troppo entusiasta e, nel mio piccolo, ho cercato di riportare questa sensazione, senza polemizzare e cercando di spiegarmi al meglio (probabilmente non ci sono riusciti, dato che molto hanno interpretato l'intervento come uno sfoggio di cultura o come critiche a certi autori).
mi sarebbe piaciuto anche avere una risposta nel merito, ma tant'è.

Nicolò ha detto...

probabilmente questo non è posto adatto in cui proporre una domanda come la mia, perché, all'incirca, tutti leggiamo fumetti e dunque sappiamo quanta altra roba esiste oltre a ZC e probabilmente ne leggiamo molta.
ma c'è un mondo che non mastica fumetti, che ogni lunedì legge ZC e probabilmente compra i suoi libri, ma oltre non andrà mai.
o almeno io la vedo così.

conversazionisulfumetto ha detto...

nicolò ha ragione.

RRobe ha detto...

E i lettori di Lupo Alberto, di Bonvi e compagnia negli anni '70?
Che vi frega se un lettore comprerà altri fumetti o meno? Sotto questo punto di vista, basta anche un lettore nuovo su cento casual per decretare una vittoria su tutta la linea.

Gennigè ha detto...

Io sta gente che prende le distanze da ZC non l'ho mai vista, (al massimo possiamo parlà male della Bao paracula che stampa in Cina, dando un pessimo esempio all'editoria italiana.
Cmq di commenti negativi sul tipo mai visti, nè nell'ambiente dei nerd, ne in quello di gente che i fumetti non li ha mai letti, (l'ho fatto leggere a mia moglie, una pagina alla feltrinelli ed era alle lacrime. e lei non ha idea di chi siano galactus e hamlin, hamlin manco io a dire il vero). Mai visti nemmeno col binocolo questi denigratori, che preferiscono il comandante Dù palle Mark e caffè, alla godibilità della penna di sto ragazzo di roma. Gli invidiosi invece..avoja di quelli ce stanno con la pala. E quelli o t'allisciano o t'inculano. Di quelli che stanno li a dire: ma cazzo perchè non ci ho pensato io? Che siano autori affermati oppure lettori con la mano svelta nel disegno. Sono d'accordo con questo post fino al "PS", un pò fuori luogo, che smonta la bella critica sui dinosauri - come per dire, ok parliamo un pò di ZC và, tanto ormai ne parlano tutti, parliamone bene, così teniamo a bada i nerd con la rabbia cronica, ma parlandone non dimentichiamoci di citare anche un pò la robbamia. Robba che in un mondo parallelo senza ZC non ha rivali. Sviolinata gratutita.
Riguardo ai dati di vendita dei secondi e terzi e quarti...beh carta canta, dovremmo vedere un minimo di tabulati, e quelli non si vedono mai, manco fossero roba delle biblioteche criptiche del vaticano.
Ma poi me sa che subito dietro ZC c'è la sfilza di titoli RW-Panini, per non parlare del volume Bao sulla lega, che, mi dicono ha sfondato parecchi, (magraziearcazzo era Moore) a meno che la classifica non sia così smilza, perchè limitata all'editoria italiana, in quel caso mi scuso io per non aver capito, ma cmq in quel caso buona solita guerra dei poveri. riguardo il fenomeno, appoggio chi dice, "ma chi si lamenta-e forse stima non farebe meglio a chiedersi se effettivamente si è adagiato decisamente troppo presto sugli allori?" e come dice il signor Ortolani (stima immensa)perchè questo bisogno di paragonare? Zc non c'entra nulla con Ratman, e gli editori non dovrebbero cercare il clone, così da saturare il mercato, ma dovrebbero premiare la qualità, nel caso di ZC buon per lui, strameritato ogni centesimo gli entra in tasca, vendere grasse risate in questi tempi del cazzo, non è cosa per tutti. Agli autori che preferiscono il caffè, mark e scrivere dal blog ai soliti 4 gatti infatuati...be forse ve sta bene far la parte del cinema polacco nel panorama cinematografico mondiale.

RRobe ha detto...

I famosi tabulati del venduto in fiera...

RRobe ha detto...

Chiedimi quanto ho venduto e ti risponderò nella maniera più sincera possibile (se segui il blog, dovresti sapere che sulle cifre sono spietatamente onesto... ma dubito che tu lo segua, visto le cazzate che hai scritto su ZC e sul perché di questo post, dato che il lavoro di ZC lo seguo da anni).

joeclay ha detto...

Sabato sono passato da "Forbidden planet" e ho chiesto di Asso, il tipo (a sua detta tuo amico di vecchia data:) mi ha detto che forse arriva questa settimana.
Sai qualcosa di tempistiche di distribuzione?

RadioPunx ha detto...

Io, da puzzone della tastiera, mi accodo al post del mio amico di mirtini King Simon.

Lunghissima vita a ZeroCalcare, onore a chi ha creduto in lui e un cortese 'affanculo ai miopi!

ilpau

ps: per onorare il protagonista del post, il captcha di oggi è qualcosa di squisitamente lovecraftiano

Roberto Recchioni ha detto...

Per Joeclay: dovrebbe essere in distribuzione in questi giorni.

senility ha detto...

hamlin cos'è...?

Gennigè ha detto...

Infatti non lo seguo il blog, ci sono sono finito seguendo l'etichetta Zerocalcare da FB. Punto. Non ti chiedo quanto vendi perchè onestamente manco me frega de sapè di quantificare le tue entrate, spero per te che ce campi alla grande perchè indubbiamente vi fate un culo, (de core e senza sarcasmo giuro), da lettore mi preoccupo solo di quanto spendo io. Non di quanto guadagnano gli autori. Però così' su due piedi me sa che nel "PS" pecchi parecchio di vanità, penso che subito dopo ZC nella top ten delle vendite di lucca ce n'è di robba, prima del libro. Poi se so famosi sti tabulati io non lo so, dico solo che se ti dice sfiga di presentà il libro allo stesso prezzo della lega di Moore e O'Neill...beh Zc mica è l'unico che fa ombra, nel senso che io da semplice lettore ottimizzerei quello che ho nel portafoglio. Visto che cmq il volume si adegua alla massa del prezzo pompato. Ma ormai quella dei prezzi è una guerra persa. Poi per carità magari dico cazzate come così garbatamente sottolinei, pò èsse, mica sono dio, e poi se ne dicono tante una più una meno. Come pò esse però, che parecchi: addetti del settori e non, dinosauri e non stanno a rosicà per un qualcosa nato come blog gratuito e che adesso è in cima alle classifiche di vendita su amazon. Io non faccio le file per gli autografi, non mi frega niente di conoscere gli autori alle fiere, ne di accaparrarmi disegni o copie numerate, e di sicuro non mi interessa sapere se guadagnano l'ira di dio o sono sul lastrico, io pago e leggo, punto, più semplice di così, e come molti altri, che amano definirsi, lettori e basta, premiano autori come ZC, che vale i soldi spesi, l'unica pecca è l'editore paraculo che va a stampare in cina e fa pagare il volume come se provenisse da una tipografia italiana. Non c'è nulla da interpretare, o da analizzare ne da cercare di imitare, è immediato e divertente, nudo e crudo, senza pretese, ermetismi e masturbazioni personali, punto. Se vende più di tanti altri, Asso compreso, è semplicemente perchè merita. Poi se davvero è una meteora, almeno ha fatto un pò di luce...in italia serviva che arrivasse qualcuno a dare la sveglia a lettori ed autori. Ancora meglio della spietata satira di Makkox, per come la vedo io, che è bellissimo si, lo amo, però alla lunga direi ce pensa già report a farmi fare un fegato così. Ed in italia ormai far satira sui politici è come sottolineare l'ovvio.
Onesti baci ai pupi.
(E cmq Garret forever)

Roberto Recchioni ha detto...

Guarda, non credo di aver afferrato tutto.
O metà.
O un terzo.
Mi permetto solo di farti un paio di precisazioni:

- chiaramente, si parla di produzioni italiane vendute a Lucca, prodotte dall'editore. Non di edizioni di materiale estero, comprate da fuori. E questo è l'unico impegno davvero rilevante quando si valuta un editore. Il contesto di cui si stava parlando era ovviamente quello.

- 15 euro per un libro con copertina cartonata, di 128 pagine, su carta patina, a colori, è un prezzo ridicolmente basso per una produzione.

Cavuccio ha detto...

@AlmaCattleya
Si ero ironico, conosco Gipi. Qualche volta è difficile dare il "tono" giusto scrivendo...
Tornando al discorso, dubito che la gente compri fumetti per moda, forse alcuni, ma qua nel mondo reale a buttare soldi per fumetti che non si conoscono non la vedo una cosa tanto comune. Ho letto il blog di zerocalcare per caso, mi sono piaciute le sue vignette, un umorismo in sintonia con le mie corde. Forse però non avrei speso soldi per comprare Le profezie dell'armadillo... ma le recensioni lette qua e là di "un polpo alla gola" (compresa quella di RRobe) mi hanno incuriosito e quindi ho preso il volume, tra l'altro su Amazon in sconto. gli stessi blog hanno consigliato altri 100 volumi ma di questo avevo una minima conoscenza che mi ha convinto a prenderlo. Nel mondo reale funziona così, un prodotto (anche culturale) viene acquistato perché incuriosisce, perché sembra "utile", perché ne parlano bene. Michele Rech ha fatto la gavetta, ha avuto un buon debutto, e ora è balzato agli onori della cronaca. Fin qui è questione di talento, perseveranza, un po' di culo. Il difficile viene ora: mantenere un buon livello per i prossimi anni.

Viviana Boccionero ha detto...

Osi darmi di Maga Magoo?!

E comunque, RRoby: ZeroCalcare, NoColesterolo, SangueSangueSangue!


Mark Beth

MatteoStefanelli ha detto...

la questione sulla "qualità" va sempre bene, ma lasciamola ai critici (ops). Ci sarà tempo e modo.

Al momento mi sembrano più interessanti due questioni diverse:
- i fumetti di ZeroCalcare raccontano perfettamente il suo tempo: la loro 'forma' "resisterà al tempo"?
- i fumetti di ZeroCalcare vendono al pubblico di cui il fumetto ha perfettamente bisogno per prosperare: i lettori fumettòfili (di Galactus o meno), oggi, sono una mera riserva indiana o carburante per il futuro?

Massimo Giacon ha detto...

hummm,di solito quando vedo un successo come quello di ZC la prima cosa che penso è "Perchè a me niente?"Oppur "che cosa avrà di diverso da me?". Poi mi metto da solo davanti allo specchio, penso, mi ricordo che non ho fatto i soldi e i numeri di ZC per una serie di scelte che sono solo colpa mia e poi me lo leggo serenamente senza troppa invidia. Quest'Ottobre eravamo tutti e due in corsa per un premio ridicolo, il premio XL, che danno al Romics. A un certo punto stava per vincere ZC, e io ho postato una frase maligna: non lo farete mica vincere? Mica ne ha bisogno! E in quel momento su FB hanno smesso di votarlo. Questo per dire che non bisogna essere molto potenti per muovere le acque su internet. Ma vendere delle copie fisiche di un libro è un'altro paio di maniche. Io brindo alla vittoria di Michele, e spero che continui così. Ci saranno in futuro degli emuli suoi, come ci sono stati in passato dei simili-Pazienza e dei simili-Sclavi e dei simili-qualsiasi cosa avesse successo, ma chi se ne frega. Io credo che per motivi generazionali non riesco più a divertirmi troppo con Zero Calcare, d'altra parte trovo pure che il terzo capitolo della Lega degli Straordinari Gentiluomini sia il prodotto di un vecchio un pò rimbambito che spero abbia un colpo di reni nel futuro e ritorni a produrre materiali veramente straordinari. Io che non ho mai venduto più di tremila copie dei miei fumetti non rosico più di tanto, né faccio il nobile con il pince-nez al naso che osserva tutto ciò con una smorfia di disgusto. Chissà se questa impennata di vendite farà bene al fumetto italiano, so già che di sicuro alla mia attività non servirà, né nuocerà. La recensione di RRobe mi ha fatto venire voglia di leggere Un Polpo alla Gola, ma non mi precipiterò a leggerlo subito, ci sono altri libri che devo leggere prima (ad esempio ABC di Ausonia, e il nuovo Jeff Smith). Credo però che il caso di Zero Calcare insegni qualcosa a tutti gli autori, sia giovani che vecchi. Se credi in un progetto e hai la possibilità di realizzarlo con poca spesa, fallo, e bypassa l'editore, non stare ad aspettare la sua carità.

barbara ha detto...

Che figata questo post! Recchioni, Zerocalcare, Ortolani, The Passenger, Bevilaqua, Radio Punx...Se commentano anche Ausonia e Joss Whedon il mio comodino si monterà la testa!

mario uno due ha detto...

ehm, barbara, non per placare il tuo entusiasmo, ma ti farei notare che quello sopra di te é massimo giacon ;-)

Tyler ha detto...

Una difesa di Zerocalcare bellissima quanto inutile.
Zerocalcare si difende benissimo da solo. E non (solo) a colpi di vendite, ma con bordate continue di qualità vera.
Chi canta la vita piccola, il minimo comune multiplo di una generazione con tale efficacia e leggiadria DEVE avere successo. E' la forza del Vero, dell'incontrovertibile che può essere declinata anche con i toni surreali del *ironiaon* tipo che non sa chi sia Galactus *ironiaoff* senza perdere nulla in termini di efficacia comunicativa.
C'è chi non lo capisce?
"La Wii non avrà successo!" Disse il 3DO ...

Lys ha detto...

Epperò scusatemi un appunto: 36000 copie fanno gridare al fenomeno?

Ma solo perché è un outsider o come valore assoluto?

Quanto ha venduto il primo numero de "Le storie" di Bonelli? (eh, grazie, ma quello è un colosso, eccetera...)

Insomma, io apprezzo Zero, lo seguo sul blog, ho comprato i suoi volumi, ho fiducia nella sua crescita futura... ma 36000 copie non mi sembrano quel dato di vendita che faccia fare un esame di coscienza agli editori di fumetti.
Certo vederlo in cima alla classifica di Amazon fa effetto!
Ma mi fa effetto anche perché mi viene da pensare "ma quanto poco si comprano libri in Italia?"... o forse è una questione tutta delle vendite online....

Roberto Recchioni ha detto...

Non confondere il mercato dei fumetti da edicola (basso prezzo, grande diffusione, grandi tirature) e il mercato del fumetto da libreria di varia.
Sono cose totalmente diverse, regolate da cifre del tutto differenti.
E, nel settore della libreria di varia, 40.000 copie di venduto sono tantissime, anche per un romanzo (uno di quelli scritti).

AlmaCattleya ha detto...

@ Cavuccio:
In effetti mi era venuto il dubbio dopo aver riletto il tuo commento.
Sono d'accordo con te. Credo che molti più occhi saranno puntati su di lui a scandagliare ogni sua opera, a vedere ogni suo piccolo fallimento. Per molti non c'è niente di più bello di uno che arrivato al successo, cade. Ovviamente non è che voglio gufare però sarà difficile mantenere questa sua leggerezza, ma credo ce la possa fare.

Barbaking ha detto...

Bah, snobbare Zerocalcare perché i suoi fumetti sono "pubblicati su facebook" (affermazione peraltro falsa) sarebbe equivalso, alcuni anni fa, a snobbare Dilbert o Doonesbury (o...) perché strisce pubblicate sui quotidiani... una roba totalmente priva di senso. Detto questo, io da semplice lettore non posso che ringraziare Zerocalcare, Leo Ortolani, il quipresente Rrobe e tantissimi altri professionisti del fumetto per il lavoro che fanno, visto che senza fumetti il mondo imho sarebbe un posto parecchio più triste. E se qualcuno di loro finisce in classifica sono contento, sia per il loro successo, sia per me, che almeno non sono l'unico cretino che li comnpra! :D

Unknown ha detto...

Ma scherziamo?
I mercati sono fatti anche di acquirenti casual che diventano seriali e viceversa, o clienti spot che magari comprano solo e soltanto un determinato prodotto.

Se un fumetto vende bene sicuramente ne beneficia tutto il movimento/mercato/mondo dei fumetti. Perchè, se ne parla, si condivide, e magari ci si incuriosisce.

Nel mio caso, sono pssato dal topolino alla Marvel e DC, prima serialmente e poi per gli one shot (grazie ai consigli, ai forum ecc..), attraverso giri assurdi, con sporadiche divagazioni su produzioni europee e sugli albi bonelli.

E a tal proposito, se non fosse per Robbe non avrei mai comprato alcuni recenti speciali di Tex, da sempre considerato dal sottoscritto "un personaggio da babbi"...e scusate, mi vergogno di averci visto male per secoli ma è così, sarà stata la poca attenzione a certi dettagli o aver sempre immaginato gli albi di tex impolverati e ingialliti in qualche casa al mare...

Questo solo per dire che ho scoperto Tex perchè Robbe l'ha sdoganato "parlandone", non soltanto bene, ma con un tono che mi ha invitato a provarlo.

Magari potevo accorgermene prima e grazie ad altri eh, ma il mio percorso è iniziato qui sul blog, quando ha espresso delle opinioni interessanti su un albo recente.

Quindi ben venga tutta l'attenzione possibile su questo settore editoriale, a prescindere da quali clienti/lettori potrà attrarre.

E riguardo il rosicamento, il discorso lo rivedo applicato con le stesse medesime dinamiche in ogni altro settore: tra la cricca degli ingegneri/architetti/medici, nello sport tra squadre, tra le associazioni, tra le aziende...

Du balls.

Quando vedo un successone piuttosto che chiedermi "perchè loro si?", mi chiedo "perchè io no?". E lavoro più duro.

Che poi i rosiconi guarda caso sono sempre i numeri 1.
A chiacchiere.

Irina ha detto...

Non sarò certo io a rimpolpare ulteriormente le vendite di 'sto tipo. I "fenomeni" Harry Potter e Twilight, con i loro treni di copie vendute, non hanno salvato la letteratura fantasy e horror, bensì hanno contribuito a banalizzarla, se non addirittura affossarla del tutto. Non sono una autrice, ragionare in termini di "vendite" non mi coinvolge e nemmeno interessa, sono una lettrice e metto sul piatto della mia personale bilancia soltanto la qualità.

20455474-2e7e-11e2-a3d1-000bcdcb5194 ha detto...

Io non so che volume di Zerocalcare avete voi, ma il mio è stampato in Italia. Come molti altri volumi della bao. sono d'accordo che non sia giusto che altri siano stampati in oriente ma per i cartonati lo fa un sacco di editori come panini, bd...

Giacomo

Daniele Marotta ha detto...

evviva zerocalcare, tutto successo meritato e che fa bene a tutti.
i recinti intorno al fumetto spesso vengono tenuti in piedi dai fumettari più che dal pubblico che semplicemente ignora.

D.

Stefano ha detto...

Anfatti, anfatti... cmq dice che Zerocalcare con gli introiti de Lucca ormai s'è comprato er Maserati Biturbo e se la smarmitta in giro sulla nomentana gridando che è lui il nuovo Ortolani, che vende più de Gipi e che Recchioni je rolla le sigarette de Drum pe rispetto, ma che lui non se le fuma pe sfregio. Se dice in giro eh, poi non so...

Andrea Chiarvesio ha detto...

Clap clap clap.

Fa piacere leggere che anche se in due padiglioni diversi le dinamiche all'interno di "comics" e "games" sono generalmente le stesse ^__^

E' destino naturale dei dinosauri estinguersi, per il resto non sono all'altezza di unirmi alla conversazione, ma sono genericamente d'accordo con Cavuccio e con Rrobe...

mastro_mastro70 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
ketepo ha detto...

grande Asso!

vajmax ha detto...

Uno zerocalcare doveva arrivare, prima o dopo, sulla penosa scena fumettistica italiana, irrompendo con la qualità dell'intelligenza che dietro alla vergogna di essere cresciuta a suon di tortine preconfezionate è consapevole che, in fondo, anche il mondo è analogo a una tortina, eppure produce intelligenze. Rare, ma le produce, come rari sono quelli che le sanno riconoscere. Oggi zerocalcare dimostra che non sono così rare le intelligenze in grado di riconoscere l'intelligenza. Mica è poco...