14.4.14

Orfani: Rolling Cast

Regole del gioco: devono essere tutti attori in attività oggi e con l'età giusta (grossomodo) per i personaggi.

Partiamo da quelli facili, quelli cioè che sono stati caratterizzati proprio sugli attori indicati.



Christina Hendricks è la Professoressa Jsana Juric


 Justin Timberlake è Jonas


Passiamo a quelli che non avevano un modello attoriale preciso o i cui attori di riferimento sono oggi troppo vecchi, o sfatti. O morti.

Takeshi Kitano è il Colonnello Nakamura

Rain è Rey.


Emma Stone è Sam


James Franco è Raul (del resto di Raul non abbiamo mai detto l'età precisa)

 Kristen Stewart è Juno. Lasciatemela perdere, questa è una fissa mia.


Charlie Hunnam è Ringo


 Questi sono i miei.
Se vi diverte, fate i vostri.

11.4.14

Orfani al Forbidden Planet!

Domani, io e Emiliano Mammucari, saremo al Forbidden Planet di via Pinerolo (fermata Re di Roma), a presentare l'edizione Bao di Orfani.
Disegni, chiacchiere e la spuma.


10.4.14

ORFANI Bao: volume 1


Qualche anno fa il mio maggiore cruccio rispetto al prodotto Bonelli era che la casa editrice di via Buonarroti continuava a realizzare storie di alta qualità, che necessitavano di molto tempo e di  molti soldi per essere prodotte, e che avevano una vita "commerciale" che durava solo trenta giorni. Poi via, spariva dal mercato diretto e le sue vendite attraverso il servizio arretrati diventavano irrilevanti.
Mi faceva insomma impazzire che capolavori come, tanto per fare un esempio blasonato, Memorie dell'Invisibile, non fossero sempre disponibili sul mercato al pari di, chessò, Watchmen o i grandi classici della letteratura. Certo, c'erano le ristampe, ma sempre collegate a meccanismi da edicola periodici, non c'era insomma qualcosa in grado di essere "permanente".
Con in mente questo ragionamento, ho lavorato parecchio con la Bonelli e la Bao per realizzare un primo esperimento che ha portato a quello splendido volume che è Mater Morbi, riproposizione in versione libreria dell'albo 280 di Dylan Dog.
Il volume è stato un successo assoluto e ha dato un nuovo senso alla storia, facendola percepire non tanto come un episodio di Dylan Dog da edicola, riproposto in una ristampa di lusso, quanto come un libro a fumetti pensato proprio per la libreria di varia (non sono pochi quelli che definiscono il volume come una graphic novel. E ogni volta che succede io rido).
Alla luce di questo ragionamento, abbiamo voluto replicare e fare qualcosa di ancora più coraggioso: realizzare, quasi in concomitanza con la sua serializzazione in edicola, una versione da libreria di Orfani, la serie di fantascienza bellica creata da me e Emiliano Mammucari.
Una volta immaginata la cosa, abbiamo dovuto trovare una modalità produttiva in cui tutti vincessero (Bonelli, Bao, gli autori coinvolti e, ovviamente, i lettori).
Ovviamente, per non essere scorretti con i nostri potenziali lettori, abbiamo annunciato la notizia dei volumi prima ancora dell'uscita in edicola del numero 1, dando la possibilità agli acquirenti di scegliere la maniera in cui investire i propri soldi.
Da tutto questo è uscita un'edizione rivolta a chi, in edicola, proprio non ci va e che di Orfani non sa nulla.
Ma pure un'edizione pensata per chi Orfani lo ha comprato in edicola, gli è piaciuto, e adesso ne vuole una versione definitiva, stampata su carta lucida, in grande formato, con rilegatura a capitello, copertina cartonata, studi, interviste, tonnellate di disegni e approfondimenti inediti e una qualità tipografica fuori scala.
E per rendere la cosa ancora più emozionate, ne abbiamo fatto due versioni, una rivolta a tutti i mercati e una disponibile solo sullo shop della Bao e nelle fumetterie.
Il risultato di tutto questo lo potete vedere qui sotto:







Che è, semplicemente, l'oggetto editoriale più bello in cui io sia mai stato coinvolto.
Una roba che, a toccarla mi sono tremate le mani.
Perché la forma E' contenuto.
Ma questo a voi non interessa.

Quello che, invece, potrebbe interessarvi, è la maniere per procurarsi una copia di questo primo volume.
E avete un sacco di possibilità.
Volete la versione regolare con la copertina di Emiliano Mammucari?
Potete fare i tipi vecchio stile e andare in libreria di varia o in fumetteria e comprarla (27 euro).
Oppure.
Potete comprarla dal sito della Bao.
Oppure.
Potete andare su Amazon e comprarlo, risparmiando quasi cinque euro.

Volete l'edizione variant con la copertina di Massimo Carnevale?
Potete andare in fumetteria e comprarla (ma non in libreria di varia).
Oppure.
Potete comprarla dal sito della Bao (ma non da Amazon).
Vi ricordo che questa edizione è a tiratura limitata (1250 copie) e, una volta esaurita, non verrà mai più ristampata.
Se ve lo state domandando: sì, per ogni volume verrà fatta tanto una edizione regular, con copertine di Emiliano e stampa lucida-opaca, sia una edizione variant, con copertine di Massimo Carnevale e sovracoperta in acetato trasparente con serigrafia bianca.

Insomma, tutto qui.
Il volume esce ufficialmente oggi.
Fatemi sapere.

RRobe




2.4.14

Discorso lungo e non particolarmente gradevole per tutti gli aspiranti sceneggiatori (di Dylan Dog).


Dunque, partiamo da una premessa:
non ce la faccio.
Intendo a seguire tutto con la dovuta attenzione. Se seguite questo blog, lo dovreste aver capito visto che gli aggiornamenti sono diventati rari e sporadici quando prima erano frequenti e giornalieri.
Semplicemente oggi, tra prima e seconda stagione di Orfani, nuova serie in cantiere, la cura editoriale di oltre duemila pagine all'anno di Dylan Dog, qualche progetto parallelo che comunque o mi serve per sentirmi ancora un essere umano o che si sposa con la mia idea di quelli che sono i doveri di chi fa il mio mestiere, la vita privata, il tempo necessario per lo svago e la cura delle persone care, non riesco a stare dietro a tutto.
Ci provo, sia chiaro, ma certe cose le faccio male.
Come leggere le proposte dei molto aspiranti che su base giornaliera si presentano per Dylan Dog.
Se siete tra questi avrete già avuto modo di provare con mano i miei tempi biblici di risposta e la fatica che faccio a tenere sotto controllo la situazione.
Non sono tipo da mandare mail tutte uguali con sopra scritto "siamo spiacenti ma la sua proposta non soddisfa le istanze redazionali" perché credo che i rifiuti debbano essere motivati e circostanziati nel dettaglio, per dare modo a chi li riceve di capire cosa non funzionava nel suo lavoro.
Questo significa che ogni soggetto o sceneggiatura sbagliata mi costa infinitamente più tempo di una sceneggiatura giusta. E questa cosa è assurda, specie in una situazione in cui il lavoro è davvero troppo.

Aggiungo una cosa: io ho delle idee precise su chi dovrebbe arrivare a scrivere Dylan Dog ed è molto probabile che queste idee vi piaceranno poco, se siete degli esordienti assoluti.
Mettiamola così: per me non puoi andare a giocare nella nazionale del Brasile se alle spalle hai solo lunghi pomeriggi passati sul divano a giocare a Fifa.
Che significa? Che Dylan Dog è la seconda testata più venduta d'Italia e che non è il posto adatto per far pubblicare esordienti assoluti.
Esordienti per Dylan Dog, gente con alle spalle altri lavori che ho avuto modo di leggere e apprezzare, sì.
Esordienti assoluti, no.
Dylan (come Tex, del resto), è un personaggio troppo delicato e difficile per metterlo in mano a chi non ha sulle spalle nemmeno una pagina pubblicata.
Ma badate, non pretendo che abbiate una vostra serie in edicola (anche se io, prima di averne una, mai mi sarei sognato di provarmi come sceneggiatore per l'Old Boy) ma pretendo che vi siate confrontati con il fumetto vero, quello che viene scritto, disegnato e pubblicato (se fatto con cura, va bene anche una pubblicazione sul web).
E non solo, io quel vostro fumetto voglio averlo letto, e averlo trovato buono.
Lo so, è antipatico ma io la vedo così e non potete fare altro che accettare questo punto di vista perché, al momento, sono io quello che decide (e che si prende tutte le responsabilità delle sue decisioni).
E prima che qualcuno di voi alzi la mano per dire "E Paola Barbato, allora? Lei è arrivata su Dylan come un'esordiente assoluta e Mauro Marcheselli gli ha dato piena fiducia!" vi dico questo: Paola è l'eccezione.
Ha trovato il momento giusto e la persona giusta, una persona che ha visto in lei qualcosa di speciale e che ha avuto il tempo di seguirla e farla crescere. Io questo tempo, al momento, non ce l'ho. Per nessuno.
Faccio già una fatica boia a tenere a fuoco i molti bravi sceneggiatori professionisti con cui lavoro e a dare i giusti consigli agli esordienti (per Dylan) che ho già contattato.
Non ce la faccio a seguire un esordiente assoluto. Lo farei male e farei un danno a Dylan Dog, a me stesso, e a lui.
Quindi, accettate questa cosa: per arrivare a scrivere Dylan Dog, oggi, è condicio sine qua non aver pubblicato qualcosa prima. Qualcosa di buono. Qualcosa che mi dica in anticipo che i fumetti li sapete fare, che ne conoscete il linguaggio e che conoscete i problemi che comporta farli.
Non mi importa che siano fumetti popolari da edicola o fumetti indipendenti, l'importante è che ci siano e che io possa leggerli. E che siano BUONI.
Aggiungo una cosa: è molto più probabile che sia io a trovare voi, che voi a trovare me.
Cerco di seguire con attenzione tutta la scena italiana, compresa quella più di rottura.
E non ho nessun problema a scrivere a qualcuno se il suo lavoro mi piace o mi colpisce in maniera particolare, senza pregiudizi di sorta per la sua scena di provenienza (vi assicuro che ho contattato nomi che vi sorprenderebbero, e tanto). Dylan ha bisogna di autori dotati di talento e cose da dire, poco importa se si siano fatti le ossa su un volume disturbante della Grrrzetic o sulle pagine di un bonellide Aurea (gli esempi non sono propriamente fatti a caso).
Quindi, se siete degli esordienti assoluti, odiatemi ma mettetevi il cuore in pace: prima fate dei fumetti (anche sul web, non importa) e poi venite a bussare alla porta di Craven Road.
Se la vostra roba è buona, vi offriremo del tè e dei pasticcini e ci metteremo a parlare.